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	<title>Commenti a: 31 ottobre</title>
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		<title>Di: cri</title>
		<link>http://www.helenchan.it/blog/31-ottobre/comment-page-1/#comment-221</link>
		<dc:creator>cri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 13:52:59 +0000</pubDate>
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		<description>03 novembre
devo assolutamente andare al cinema a vedere qst film :_)
 
 
 
  
Azur e Asmar (2006)  
(Azur et Asmar)
Un film di Michel Ocelot. Genere Animazione, colore, 90 minuti. Produzione Francia 2006. 
 
Azur ha gli occhi azzurri, Asmar ce li ha neri come la notte. 
Il primo Ã¨ figlio di un nobile gelido, il secondo di un&#039;amorevole balia, 

che cresce i pargoli come fratelli, raccontando a entrambi, ogni sera, 

alle porte del sonno, la leggenda della fata dei Jinns, che attende, 

da una prigione nascosta, il giovane che la libererÃ . 

Ma un giorno il padre di Azur lo manda lontano da casa per studiare 

e scaccia dalla sua dimora francese la nutrice e il piccolo Asmar. 

Solo una volta adulto, Azur si imbarcherÃ  in direzione dell&#039;Oriente 

per ritrovare i suoi cari e liberare la fata dei Jinns.

Lo guida l&#039;eco di una lingua a noi sconosciuta, di cui serba il ricordo infantile 

(l&#039;arabo, volutamente non doppiato nÃ© sottotitolato) 

e lo scorta lo sgradevole RospÃ¹, un mendicante brutto e bianco che sputa 

sulla terra che lo sta ospitando e che gli dÃ  di che sopravvivere. 

Prima ancora che un artista, Michel Ocelot Ã¨ un incantatore, 

uno di quegli illusionisti capaci di magiche incongruitÃ , 

come far uscire un animale da un oggetto vuoto o un film 

sul medioevo della civiltÃ  islamica da un software 3D che piÃ¹ moderno non si puÃ². 

Con Azur e Asmar, spettacolo nel quale si mescolano suggestioni da &quot;Mille e una notte&quot;, 

Ocelot mette in scena la vicenda di un&#039;amicizia elettiva tra un principe azzurro 

e un esotico Aladino inserendola nello schema della fiaba, e con questo ci ricorda 

che la realtÃ  Ã¨ ben diversa. PerÃ², come insegna l&#039;esempio di Azur, 

un racconto leggendario puÃ² guidare una vita, basta crederci. 

Basta attraversare il mare che ci divide dall&#039;ignoto e capire che la 

differenza non Ã¨ un segno di sottrazione ma uno scrigno di pietre preziose.

Per illuminare i tanti sinonimi di Oriente e Occidente, 

il papÃ  di &quot;KirikÃ¹&quot; procede per contrari: una fiaba luccicante per raccontare 

la cecitÃ  del pregiudizio e l&#039;ottusitÃ  della superstizione (occhi azzurri lÃ , gatti neri di qua); 

un elenco di tutto quel che manca alla civiltÃ  del mediterraneo 

per mettere in luce tutto quel che possiede. Un&#039;operazione antiretorica degna dell&#039;applauso. 

In questo gioco di specchi e porte gemelle, a ognuno il turno di riflettersi e riflettere 

per capire se si Ã¨ piÃ¹ Asmar o piÃ¹ Azur o piÃ¹ RospÃ¹. 

L&#039;appello civile e morale non Ã¨ alla tolleranza ma al riconoscere che 

â€“come in ogni fiaba che si rispetti- l&#039;unione fa la forza. 

Ocelot vede nell&#039;unione delle culture l&#039;avvenire del mondo e lo comunica 

con il suo tratto ispirato tanto dai pittori fiamminghi che dalle miniature 

persiane e la sua tavolozza che mescola i colori di Francia con 

quelli della Turchia, dell&#039;Andalusia e del Maghreb. 

 
Favola da quindicesimo secolo 

Da un maestro del film d&#039;animazione, una nuova favola educativa. 

di Marianna Cappi 

Uscita nelle sale: 10/11/2006</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>03 novembre<br />
devo assolutamente andare al cinema a vedere qst film :_)</p>
<p>Azur e Asmar (2006)<br />
(Azur et Asmar)<br />
Un film di Michel Ocelot. Genere Animazione, colore, 90 minuti. Produzione Francia 2006. </p>
<p>Azur ha gli occhi azzurri, Asmar ce li ha neri come la notte.<br />
Il primo Ã¨ figlio di un nobile gelido, il secondo di un&#8217;amorevole balia, </p>
<p>che cresce i pargoli come fratelli, raccontando a entrambi, ogni sera, </p>
<p>alle porte del sonno, la leggenda della fata dei Jinns, che attende, </p>
<p>da una prigione nascosta, il giovane che la libererÃ . </p>
<p>Ma un giorno il padre di Azur lo manda lontano da casa per studiare </p>
<p>e scaccia dalla sua dimora francese la nutrice e il piccolo Asmar. </p>
<p>Solo una volta adulto, Azur si imbarcherÃ  in direzione dell&#8217;Oriente </p>
<p>per ritrovare i suoi cari e liberare la fata dei Jinns.</p>
<p>Lo guida l&#8217;eco di una lingua a noi sconosciuta, di cui serba il ricordo infantile </p>
<p>(l&#8217;arabo, volutamente non doppiato nÃ© sottotitolato) </p>
<p>e lo scorta lo sgradevole RospÃ¹, un mendicante brutto e bianco che sputa </p>
<p>sulla terra che lo sta ospitando e che gli dÃ  di che sopravvivere. </p>
<p>Prima ancora che un artista, Michel Ocelot Ã¨ un incantatore, </p>
<p>uno di quegli illusionisti capaci di magiche incongruitÃ , </p>
<p>come far uscire un animale da un oggetto vuoto o un film </p>
<p>sul medioevo della civiltÃ  islamica da un software 3D che piÃ¹ moderno non si puÃ². </p>
<p>Con Azur e Asmar, spettacolo nel quale si mescolano suggestioni da &#8220;Mille e una notte&#8221;, </p>
<p>Ocelot mette in scena la vicenda di un&#8217;amicizia elettiva tra un principe azzurro </p>
<p>e un esotico Aladino inserendola nello schema della fiaba, e con questo ci ricorda </p>
<p>che la realtÃ  Ã¨ ben diversa. PerÃ², come insegna l&#8217;esempio di Azur, </p>
<p>un racconto leggendario puÃ² guidare una vita, basta crederci. </p>
<p>Basta attraversare il mare che ci divide dall&#8217;ignoto e capire che la </p>
<p>differenza non Ã¨ un segno di sottrazione ma uno scrigno di pietre preziose.</p>
<p>Per illuminare i tanti sinonimi di Oriente e Occidente, </p>
<p>il papÃ  di &#8220;KirikÃ¹&#8221; procede per contrari: una fiaba luccicante per raccontare </p>
<p>la cecitÃ  del pregiudizio e l&#8217;ottusitÃ  della superstizione (occhi azzurri lÃ , gatti neri di qua); </p>
<p>un elenco di tutto quel che manca alla civiltÃ  del mediterraneo </p>
<p>per mettere in luce tutto quel che possiede. Un&#8217;operazione antiretorica degna dell&#8217;applauso. </p>
<p>In questo gioco di specchi e porte gemelle, a ognuno il turno di riflettersi e riflettere </p>
<p>per capire se si Ã¨ piÃ¹ Asmar o piÃ¹ Azur o piÃ¹ RospÃ¹. </p>
<p>L&#8217;appello civile e morale non Ã¨ alla tolleranza ma al riconoscere che </p>
<p>â€“come in ogni fiaba che si rispetti- l&#8217;unione fa la forza. </p>
<p>Ocelot vede nell&#8217;unione delle culture l&#8217;avvenire del mondo e lo comunica </p>
<p>con il suo tratto ispirato tanto dai pittori fiamminghi che dalle miniature </p>
<p>persiane e la sua tavolozza che mescola i colori di Francia con </p>
<p>quelli della Turchia, dell&#8217;Andalusia e del Maghreb. </p>
<p>Favola da quindicesimo secolo </p>
<p>Da un maestro del film d&#8217;animazione, una nuova favola educativa. </p>
<p>di Marianna Cappi </p>
<p>Uscita nelle sale: 10/11/2006</p>
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