Perle bibliche
“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata. Ne dalla testa per essere superiore. Ma di lato per essere uguale. Sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.”
“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata. Ne dalla testa per essere superiore. Ma di lato per essere uguale. Sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.”








Something in the way she moves
Attracts me like no other lover
Something in the way she woos me
I don’t want to leave her now
You know I believe her now
Somewhere in her smile she knows
That I don’t need no other lover
Something in her style that shows me
Don’t want to leave her now
You know I believe her now
You’re asking me will my love grow
I don’t know, I don’t know
You stick around now it may show
I don’t know, I don’t know
Something in the way she knows
And all I have to do is think of her
Something in the things she shows me
Don’t want to leave her now
You know I believe her now
[me l'ha dedicata...*_*]


Queste sono solo alcune cose che c’erano alla mostra di Shunga a Palazzo Reale
www.mostrashunga.it
Ovviamente mi sono innamorata dei kimono (in particolare del il furisode bianco-rosa-nero), come al mio solito eheheh ^^
E’ arrivato il periodo dell’anno in cui ci sono un sacco di compleanni, ricorrenze, natale, capodanno, e chi più ne ha più ne metta. Bisogna ricorrere ai ripari allora, cercando più idee possibili per realizzare bigliettini creativi e che facciano la loro porca figura
E’ da molti anni che io (e la mia migliore amica) mi diverto a creare biglietti più disparati. Perchè mi piace vedere il viso sorpreso-felice di chi riceve il biglietto quando lo apre…un pensiero fatto con le mie care manine
E anche perchè mi rilassa moltissimo.
Ma bando alle ciance, vi segnalo una tecnica che in realtà abbiamo sempre usato quando eravamo piccolini, quando tagliavamo la carta con le forbici a punta arrotondata (per non farci male eheh).
La tecnica è giapponese (e quando mai, quando si parla di carta loro son sempre in prima fila) e si chiama KIRIGAMI (”kiru” = tagliare e “kami” = carta)
• Per saperne di più cercate Kirigami su Wikipedia
Non mi resta che mettermi a lavoro!